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agonia romana v3 |
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- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 2013-10-12 | [Acest text ar trebui citit în italiano] |
Per me certe cose sono rimaste bloccate sull'ora esatta.
L'ora della verità. Come l'orologio del campanone di Bergamo alta. Chissà ritornerà a funzionare se ci salirò nuovamente là sopra. Con il mio uomo. (1) E' solo una storia, come tante storie d'amore: Avevo costruito il mio castello a Bergamo - Di estate rottolavo nel fieno del Chiostro, Di inverno mi riscaldavo con il vin brulè. Mi dicevi che la Porta San Giacomo Si illuminava quando nasceva un bambino – Un pensiero mi rabbrividiva. Al mastio della Rocca, Ci guardavamo per ore, Poi, in piazza Vecchia Mi baciavi e ridevamo emozionati. Mi prendevi per mano, Col tramonto orobico Negli occhi bruciati. (2) Sulle mura di Bergamo Io ho corso avanti e indietro. Sulle strade strette Ti ho perso. E allora sono scesa A Bergamo bassa, Per incontrarti al Teatro Donizetti. Troppa gente elegante mi spingeva, Non facevano entrare figlie dell'Est. (3) Per piacere, un po' di vin brulè - Per sognare la mia Palermo, Dove riposare i miei capelli biondi. Il mio castello è crollato. Ci vivevo solo io. I miei occhi hanno pianto Lacrime di Valcalepio. (4) La Porta San Giacomo non si illuminerà per il nostro figlio. Il mastio della Rocca, rimarrà nella sua solitudine. Le mie risatine non risuoneranno più nella Piazza Vecchia. Il tramonto orobico non brucerà i miei occhi. (5) Sono scappata dal castello di Malpaga. (6) Tu mi cerchi... In che lingua mi parli? Io capisco solo la lingua dell'amore. Mi dici che noi due ci siamo amati. Ci amavamo? Non me lo ricordo il tuo amore. Forse ti ho amato o no, Quell'amore è annegato nel Lago d'Iseo - Ormai non lo parlo più. (7) Salirò sulle mura di Bergamo alta, Al braccio del mio uomo, Con una bottiglia di Alcamo bianco - Per brindare alla mia Palermo Nel tramonto orobico. 8 ottobre 2011 Florina Petcu dalla raccolta "Contessina di Bergamo"
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