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agonia romana v3 |
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- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 2012-10-30 | [Acest text ar trebui citit în italiano] |
Mi sento come camminare su un filo di ferro
(ho una busta nella mano sinistra, nella destra un’altra – vengo dal supermercato, ho comprato illusioni fresche con validità un giorno) Le strade sono tropo alte, non i grattacieli L’asfalto si attacca alle palpebre come si farei i passi con gli occhi Le macchine crescono – sabbia grigia che scorre intorno assediandomi devo tenere la bocca chiusa altrimenti si rischia di rompermi i denti. Tutte vengano verso di me attraverso l'aria respirata. - e avere la pretesa di respirare con entrambe le narici… diventa assurdo! tutto cresce nella città si addensa pure il filo di ferro a volte E’ una ringhiera di tenerti, se sei stanco, io non la raggiungo, (ma questo non significa che non sarebbe) – l’arcobaleno, o le tracci lasciati dagli aerei di linea Un banner pubblicitario mi dice che sono nel terzo millennio - mi aspettavo d’essere il supermercato più affollato e di non vivere nei parcheggi come le vetture tempo fa, quella dolce accasa è stata eliminata, e io non riesco ad abituarmi cosi ...) - dove porta questo filo?… O sono stato legato da lui come nonna legava il cane nella campagna tutto cresce nella città ...
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